Modello 231

Il Consiglio d’Amministrazione di GESAP, nella seduta del 5 febbraio 2013 ha adottato la prima edizione del Modello di Organizzazione, gestione e controllo, in ottemperanza alla previsione del Decreto Legislativo n.231/2001, finalizzato a garantire l’estraneità della Società rispetto ad eventuali fatti criminosi realizzati da soggetti incardinati nella propria organizzazione o comunque con questa cooperanti.

La scelta del Consiglio di Amministrazione di dotarsi di un tale Modello di Organizzazione, si è inserita nella più ampia politica di sensibilizzazione alla gestione trasparente, efficace e corretta della Società stessa, nel rispetto della normativa vigente e dei fondamentali principi di etica degli affari finalizzati al perseguimento dell’oggetto sociale.

Con l’emanazione della Legge n. 190/2012 e s.m.i.  sono state approvate le “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.

Sulla scorta delle citate normative, la Società ha confermato nel tempo l’impegno di mantenere e rafforzare il proprio sistema di prevenzione e controllo, provvedendo ad approvare periodicamente versioni aggiornate del Modello di gestione, organizzazione e controllo ex D. lgs. 231/01, integrato dagli Allegati tecnici contenenti le mappature di risk assessment, il Piano di prevenzione dalla corruzione ex Legge n. 190/2012 ed il Codice di Comportamento e sistema disciplinare, con rinvio alle Procedure aziendali vigenti tempo per tempo.

Ai fini del costante monitoraggio sull’efficacia degli strumenti adottati, in attuazione delle normative e delle determinazioni impartite dall’ANAC, la Società ha altresì nominato – con periodico aggiornamento della composizione – l’Organismo di Vigilanza (OdV), nonché una propria funzione interna quale  Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Dette iniziative sono state costantemente orientate nel convincimento che, al di là della obbligatorietà degli adempimenti previsti, il MOGC 231, integrato del PTPC, costituisca un valido strumento di sensibilizzazione del management, del personale e di collaboratori terzi, volto ad evitare il rischio di comportamenti corruttivi,  intesi a largo spettro come comportamenti scorretti lesivi dell’interesse generale, ed a stimolare un sempre maggior sviluppo della Società in termini di efficacia ed efficienza nella gestione delle attività aziendali.

Al fine di agevolare, altresì, i previsti flussi informativi al suddetto Organismo di Vigilanza e all’RPCT, sulla scorta di quanto disciplinato in apposita procedura aziendale, sono stati creati gli indirizzi di posta elettronica di seguito indicati, ai quali è anche possibile inoltrare segnalazioni inerenti presunte violazioni del MOGC 231 e/o del PTPC: organismodivigilanza@gesap.it – rpct@gesap.it.

Da ultimo, con delibera del 1° ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la nuova edizione del Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs.231/01 (rev. 4/2020) e del Piano della Prevenzione della Corruzione, aggiornato per il triennio 2020/2022.

Seguendo l’evoluzione della normativa di riferimento, del Modello e del Piano anticorruzione e degli assetti organizzativi aziendali, la Società ha aggiornato, tempo per tempo, anche la mappatura delle aree ed attività a rischio, con la finalità di:

1) determinare in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società nelle aree ed attività a rischio, la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni ivi riportate, in un illecito passibile di sanzioni, sul piano penale e amministrativo, non solo nei propri confronti, ma anche nei confronti dell’Azienda;

2) ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate da GESAP in quanto – anche nel caso in cui la Società fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio – sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi etici cui la Società intende attenersi nell’espletamento della propria missione aziendale;

3) consentire alla Società, mediante un’azione costante di monitoraggio sulle aree ed attività a rischio, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione di reati rientranti fra le fattispecie considerate dalle normative di riferimento. 

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 ottobre 2018, l’Organismo di Vigilanza è stato nominato per il triennio 2018/2020,

ed è attualmente costituito in composizione plurisoggettiva con tre professionisti esterni.

Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, giusta delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2019, è la Dr.ssa Cristiana Pelella, Security Manager e responsabile della Funzione Affari Giuridici e Compliance.

Per tutte le ulteriori informazioni si rinvia al link specifico nella sezione  ALTRI CONTENUTI.

 

1. Parte Generale (.pdf 670 Kb)

2.Parte Speciale Omnibus (.pdf 1.6 mb)

3.Parte Speciale Reati P.A. (.pdf 1.1 mb)

4.Parte Speciale Reati Societari (.pdf 938 kb)

5.Parte Speciale Reati Ambientali (.pdf 406 kb)

6.Parte Speciale Reati Salute e Sicurezza sul Lavoro (.pdf 654 kb)

7. Allegati – (estratti) – Risk Map (.pdf 2.9 mb)

8. Allegato PCPT 2020- 2022 (.pdf 1.2 mb)